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Chiaramente per produrre un olio di qualità, come tutte le colture agricole, ci vuole prima di tutto la situazione ambientale e microclimatica ideale. L’olivo predilige terreni asciutti, sassosi, meglio se calcarei, di collina, con un clima mite pur sopportando anche temperature calde, ma non quelle fredde ed in particolare freddo-umido. Teniamo conto che è una pianta originaria del Medio Oriente. Ci vuole inoltre una buona cultivar (tipo di olivo), un bravo coltivatore che sappia condurre la coltivazione in tutte le sue fasi della potatura, tenuta dei terreni, concimazioni, difesa sanitaria. E’ una pianta che impiega molto tempo per crescere diventando però secolare, salvo il subire gelate nelle zone con clima a rischio. In Chianti c’è un proverbio: “il castagno fa per me” (perché entra in produzione velocemente), “la vite per il figlio” (perché impiega diversi anni prima di entrare in piena produzione), “l’olivo per il nipote” (perché entra in piena produzione dopo molti anni).
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